{"id":7024,"date":"2024-01-03T13:45:37","date_gmt":"2024-01-03T12:45:37","guid":{"rendered":"https:\/\/ils.simonemontanari.com\/es\/?page_id=7024"},"modified":"2024-12-02T14:49:08","modified_gmt":"2024-12-02T13:49:08","slug":"origenes-cine","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/ils.simonemontanari.com\/es\/podcast-italia\/temporada-1\/origenes-cine\/","title":{"rendered":"1.1 Los Or\u00edgenes del Cine"},"content":{"rendered":"<h4>1.1 Le Origini del Cinema<\/h4>\n<div class=\"row has-columns two-columns podcast\">\n<div class=\"column\">\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/open.spotify.com\/embed\/episode\/4564Y6XajI7of36peo5oin?utm_source=generator\" width=\"100%\" height=\"352\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Tambi\u00e9n disponible en: <a class=\"podcast-meta-itunes\" title=\"Audible\" href=\"https:\/\/music.amazon.it\/podcasts\/ef3c35df-76e7-4ef0-acc9-34c0cb4d82ae\/italia-360\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Audible<\/a>\u00a0|\u00a0<a class=\"podcast-meta-itunes\" title=\"Apple Podcasts\" href=\"https:\/\/podcasts.apple.com\/us\/podcast\/italia-360%C2%B0\/id1700640883\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Apple Podcasts<\/a><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"column\">\n<p>Del cine mudo al neorealismo: os llevaremos a descubrir el cine italiano, uno de los m\u00e1s c\u00e9lebres en el mundo.<\/p>\n<p>Del debut con los cortometrajes franceses en Italia en el 1896, hasta el triumfo del neorealismo despu\u00e9s de la 2\u00aa Guerra Mundial, el cine italiano ha afrontado momentos de gloria y de crisis, dejando una huella indeleble en la historia del arte cinematogr\u00e1fico.<\/p>\n<span class=\"ep-cta-button\"style=\"text-align:left\";><a class=\"button\" href=\"https:\/\/ils.simonemontanari.com\/es\/podcast-italia\/temporada-1\/cine-moderno\/\">Pr\u00f3ximo episodio<span class=\"icon\"><svg xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" role=\"img\" viewBox=\"0 0 448 512\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M443.7 266.8l-165.9 176C274.5 446.3 269.1 448 265.5 448c-3.986 0-7.988-1.375-11.16-4.156c-6.773-5.938-7.275-16.06-1.118-22.59L393.9 272H16.59c-9.171 0-16.59-7.155-16.59-15.1S7.421 240 16.59 240h377.3l-140.7-149.3c-6.157-6.531-5.655-16.66 1.118-22.59c6.789-5.906 17.27-5.469 23.45 1.094l165.9 176C449.4 251.3 449.4 260.7 443.7 266.8z\"\/><\/svg><\/span> <\/a><\/span>\n<\/div>\n<\/div>\n<h2>Script &#8211; Le origini del cinema<\/h2>\n<p>Benvenuti a Italia 360\u00b0, il podcast di Europass. Oggi inizieremo a parlare di cinema italiano, una delle pi\u00f9 famose e prestigiose cinematografie del mondo, grazie a generi cinematografici, attori e registi che sono un patrimonio della cinematografia mondiale. Basti pensare al genere neorealismo o a registi come Visconti, Fellini o l&#8217;attuale Paolo Sorrentino, ad attori come Sophia Loren e Roberto Benigni, o al famosissimo compositore di colonne sonore per film Ennio Morricone, oltre alle decine di Oscar che il cinema italiano ha vinto in ogni categoria. Perch\u00e9 il cinema italiano non \u00e8 solo attori e registi, ma anche scenografi, costumisti, direttori della fotografia, montatori, tecnici di ripresa e tutta un&#8217;enorme quantit\u00e0 di professionisti che hanno contribuito a rendere il cinema quella meraviglia che ancora oggi chiamiamo la settima arte.<\/p>\n<p>Oggi vi parler\u00f2 delle origini del cinema in Italia, che si sviluppa davvero molto precocemente. Come sapete, il cinema nasce in Francia, ufficialmente nel 1895, grazie all&#8217;invenzione dei fratelli Lumi\u00e8re, che iniziano una produzione sperimentale di film che proiettano gli spazi itineranti nelle citt\u00e0 francesi. I primi film sono dei cosiddetti cortometraggi, ovvero film molto brevi di circa dieci minuti ma che incontrano subito l&#8217;interesse e la curiosit\u00e0 del pubblico della bella Epoque, sempre a caccia di novit\u00e0 e intrattenimento, tanto che rapidamente i film diventano sempre pi\u00f9 lunghi e accattivanti e nasce un&#8217;industria per la produzione di film.<\/p>\n<p>Anche in Italia il cinema diventa subito un&#8217;attrazione irresistibile. Questa novit\u00e0 prende immediatamente piede. Gi\u00e0 all&#8217;inizio dell&#8217;anno successivo nel 1896 in Italia si possono vedere i primi film di produzione francese e in tutte le principali citt\u00e0 cominciano a nascere le prime sale cinematografiche, luoghi realizzati appositamente per proiettare e vedere film. Pensate che solo nella citt\u00e0 di Napoli, nel 1906 c&#8217;erano gi\u00e0 27 cinematografi. Napoli \u00e8 infatti una delle capitali del cinema italiano del passato e del presente, non solo per la diffusione di sale cinematografiche, ma anche per la produzione di film.<\/p>\n<p>Infatti a Napoli, nel 1904 nasce la Titanus, che \u00e8 ancora oggi una delle pi\u00f9 importanti case di produzione cinematografiche d&#8217;Europa. Lo spirito napoletano, cos\u00ec esuberante e spontaneamente portato alla creativit\u00e0, vede nel cinema una forma di espressione che fa subito innamorare i napoletani e non a caso ancora oggi Napoli \u00e8 uno dei pi\u00f9 importanti centri produttivi di cinema e televisione.<\/p>\n<p>L&#8217;industria del cinema ha uno sviluppo incredibile nell&#8217;Italia del primo Novecento. Attirati dal successo del mezzo e dalla possibilit\u00e0 di facili guadagni, nascono in tutta la penisola decine di case di produzioni cinematografiche, non solo a Napoli, ma naturalmente a Milano, Roma, ma anche Firenze, Pisa e Torino, che agli inizi del Novecento possiamo considerare la pi\u00f9 importante citt\u00e0 del cinema in Italia.<\/p>\n<p>Torino era una citt\u00e0 industriale di grande importanza e con una borghesia imprenditoriale molto attiva. Ricordatevi che la Fiat era torinese e che vide nell&#8217;industria cinematografica un buon affare. Non a caso oggi a Torino, nella magnifica Mole Antonelliana, si trova il pi\u00f9 bel museo del cinema d&#8217;Italia che testimonia la grandezza del cinema torinese nei primi anni del Novecento.<\/p>\n<p>A Napoli invece esisteva una prestigiosa tradizione teatrale con drammaturghi, attori e teatri famosissimi. Dunque a Napoli l&#8217;introduzione del cinema viene facilitata da questo background artistico. Le pellicole napoletane prendono ispirazione proprio dalla tradizione teatrale della citt\u00e0 e vengono basate su sceneggiature molto melodrammatiche e recitate da attori di grande esperienza teatrale.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso che a Napoli nasce anche il fenomeno del divismo, un delirio fanatico nei confronti dei divi del cinema, che non ha niente da invidiare a quello di oggi. Gli attori e le attrici degli inizi del Novecento erano considerate quasi delle divinit\u00e0. La pi\u00f9 famosa diva dell&#8217;epoca era Francesca Bertini, nata a Firenze ma cresciuta appunto a Napoli. Era il perfetto prototipo della Femme fatale, della diva istrionica e bizzarra.<\/p>\n<p>La sua recitazione era melodrammatica ed enfatica, uno stile che oggi ci sembra esagerato e innaturale, ma al tempo era apprezzatissimo e la Bertini era amatissima dai suoi fans fino al delirio.<\/p>\n<p>A Torino invece nascono i primi lungometraggi della storia del cinema che, come dice il nome, erano film di lunga durata. Infatti \u00e8 a Torino che nasce il famosissimo film \u00abCabiria\u00bb del 1914, che \u00e8 considerato il primo vero film colossal della storia del cinema mondiale. Un film monumentale che dura pi\u00f9 di tre ore, girato tra Italia e Africa, con centinaia di attori e comparse, scenografie colossali, effetti speciali incredibili per l&#8217;epoca, carrellate e primi piani di grande effetto visivo.<\/p>\n<p>Pensate che cost\u00f2 un milione di lire quando un film normale ne costava cinquantamila. Fu un successo mondiale che port\u00f2 il cinema italiano all&#8217;attenzione del mondo, ispirando soprattutto la cinematografia colossal degli Stati Uniti. Pensate che \u00abCabiria\u00bb \u00e8 in assoluto il primo film che viene proiettato alla Casa Bianca degli Stati Uniti.<\/p>\n<p>La trama di \u00abCabiria\u00bb narra la vittoria dei romani sui cartaginesi durante le leggendarie guerre puniche. In quegli anni l&#8217;Italia stava passando un periodo di grande crescita economica e territoriale, con la conquista di nuove colonie in Africa, e i governi politici dell&#8217;epoca promuovono la produzione di film storici basati soprattutto sull&#8217;epoca romana o rinascimentale, i periodi di maggior grandezza politica e culturale dell&#8217;Italia.<\/p>\n<p>Il cinema diventa dunque una sorta di glorificazione e promozione dell&#8217;immagine dell&#8217;Italia nel mondo. Questa tradizione dei film storici in costume ambientati nell&#8217;antica Roma, chiamati comunemente i film Peplum, \u00e8 continuata per molti decenni. Basta pensare ai colossal hollywoodiani degli anni sessanta come \u00abCleopatra\u00bb e \u00abBen-Hur\u00bb, che furono realizzati non a Hollywood ma a Roma.<\/p>\n<p>Ma con la prima guerra mondiale e poi la nascita del cinema sonoro, il cinema italiano entra in crisi. Il paese dopo la guerra non ha la forza di recuperare il divario tecnologico, organizzativo ed economico del cinema americano e Hollywood diventa la capitale del cinema mondiale, a spese di quello europeo e italiano.<\/p>\n<p>Ma con l&#8217;avvento del fascismo ci sono grossi cambiamenti nel mondo del cinema in Italia. Mussolini capisce che il cinema pu\u00f2 essere una potente forma di propaganda politica e per questo incentiva la cinematografia e crea il Centro Sperimentale di Cinematografia, che \u00e8 ancora oggi una scuola di cinema di grande livello e finanzia la creazione di stabilimenti di produzione cinematografica, come gli studi Tirrenia vicino Pisa, ma soprattutto la creazione a Roma dei mitici studios di Cinecitt\u00e0, la citt\u00e0 del cinema.<\/p>\n<p>Roma diventa cos\u00ec la vera e unica capitale del cinema italiano, in aperta sfida agli studi di Hollywood. Cinecitt\u00e0 \u00e8 un luogo mitico, \u00e8 dove vengono girati tutti i film pi\u00f9 importanti del cinema italiano degli ultimi decenni ed \u00e8 ancora oggi un importantissimo centro di produzione sia cinematografico che televisivo.<\/p>\n<p>Ma il cinema fascista \u00e8 un cinema di propaganda, dove la censura politica \u00e8 forte e dove si cerca soprattutto di fare intrattenimento, distrarre il pubblico e non farlo pensare alla politica. Si incrementano cos\u00ec i film comici e divertenti. I sudditi del regime fascista devono ridere e divertirsi. Vengono cos\u00ec valorizzati gli attori comici e il genere commedia, e nasce un fenomeno cinematografico tipico italiano, il cinema dei cosiddetti \u00abtelefoni bianchi,\u00bb ovvero commedie sentimentali leggere e superficiali, girate in ambienti ricchi e borghesi, per far sognare un pubblico popolare.<\/p>\n<p>Si chiama il Cinema dei telefoni bianchi perch\u00e9 il telefono bianco era uno degli status symbol della ricca borghesia fascista.<\/p>\n<p>Ma con la seconda guerra mondiale tutto cambia. Morte, distruzione, povert\u00e0, trasformano completamente e irrimediabilmente la societ\u00e0 e la sensibilit\u00e0 delle persone. Il cinema di propaganda e di evasione non ha pi\u00f9 posto nella societ\u00e0 devastata dalla guerra, e anche il cinema diventa qualcosa di completamente diverso.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, intorno alla met\u00e0 degli anni quaranta, nasce il cinema neorealista che diventa uno dei generi cinematografici pi\u00f9 famosi e prestigiosi della storia del cinema mondiale. Il Neorealismo, come dice il nome, vuole rappresentare la realt\u00e0 disperata dell&#8217;Italia del dopoguerra, vuole essere testimonianza della distruzione, della disperazione, del coraggio e della povert\u00e0 della popolazione italiana nel secondo dopoguerra.<\/p>\n<p>Il cinema diventa il documento della tragedia della guerra. I registi Luchino Visconti, Vittorio De Sica, Roberto Rossellini, ispirandosi a ideali antifascisti, realizzano film di grande coinvolgimento emotivo, proprio perch\u00e9 portano sullo schermo i problemi sociali, la povert\u00e0, la disoccupazione della vita quotidiana degli italiani.<\/p>\n<p>In questo modo, gli spettatori si potevano identificare emotivamente con i personaggi e le storie che questi film rappresentavano. La maggior parte di questi film sar\u00e0 girata da attori non professionisti, rendendo queste pellicole ancora pi\u00f9 realistiche e credibili come veri e propri spaccati della vita quotidiana del tempo.<\/p>\n<p>Non pensate per\u00f2 a film tecnicamente scadenti o malfatti, tutt&#8217;altro, sono film di grande perizia tecnica e di grande valore estetico e formale. Il Neorealismo crea uno stile e un&#8217;estetica che diventa un genere cinematografico copiatissimo all&#8217;epoca. Ancora oggi molti registi si ispirano a questo stile per testimoniare la realt\u00e0 contemporanea.<\/p>\n<p>Una vita dura quella del dopoguerra che per\u00f2, ad un certo punto, gli italiani vogliono dimenticare ed il cinema italiano cambier\u00e0 di nuovo la sua missione, ma questa \u00e8 un&#8217;altra storia di cui parleremo la prossima volta.<\/p>\n<p>Se volete vedere qualche film di questa epoca pionieristica del cinema italiano, non vi consiglio le pellicole di cinema muto, piuttosto noiose da vedere per i gusti moderni. Ma se per caso aveste la possibilit\u00e0 di vedere Cabiria, lo trovate su YouTube, guardatelo, \u00e8 ancora oggi impressionante. E anche il film Assunta Spina, sempre su YouTube, \u00e8 curioso da vedere per conoscere quello che \u00e8 stato il pi\u00f9 grande successo di Francesca Bertini, la pi\u00f9 grande diva del cinema muto italiano.<\/p>\n<p>Per capire cosa fosse il cinema di intrattenimento dell&#8217;epoca fascista, quello dei cosiddetti telefoni bianchi, vi consiglio Grandi Magazzini del 1939 con una bellissima Assia Noris. Ma i film pi\u00f9 interessanti sono quelli del Neorealismo, partite da quello che \u00e8 considerato il primo film neorealista della storia, Ossessione, di Luchino Visconti del 1943, con gli straordinari attori Massimo Girotti e Clara Calamai. Poi il capolavoro assoluto del genere, Roma citt\u00e0 aperta del 1945, girato subito dopo la fine della guerra da Rossellini con la bravissima e famosissima attrice romana Anna Magnani, che diventa un&#8217;icona del cinema neorealista. E poi il film Ladri di biciclette di Vittorio De Sica, del 1948, che pi\u00f9 di ogni altro ci presenta la disperata condizione dell&#8217;Italia del dopoguerra.<\/p>\n<p>Tre capolavori che non si possono perdere per capire tutta un&#8217;epoca storica. Vi ringrazio di essere stati con me e vi aspetto al prossimo podcast Italia 360\u00b0 di Europass.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Escrito y producto por<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/ils.simonemontanari.com\/it\/maurizio-faggi\/\">Maurizio Faggi<\/a>, profesor de italiano e historia del arte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1.1 Le Origini del Cinema Script &#8211; Le origini del cinema Benvenuti a Italia 360\u00b0, il podcast di Europass. Oggi inizieremo a parlare di cinema italiano, una delle pi\u00f9 famose e prestigiose cinematografie del mondo, grazie a generi cinematografici, attori e registi che sono un patrimonio della cinematografia mondiale. 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