{"id":5065,"date":"2021-06-04T07:04:02","date_gmt":"2021-06-04T06:04:02","guid":{"rendered":"https:\/\/ils.simonemontanari.com\/it\/?page_id=5065"},"modified":"2024-08-23T11:30:07","modified_gmt":"2024-08-23T10:30:07","slug":"storia-lingua-italiana","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/ils.simonemontanari.com\/it\/risorse-gratuite\/storia-lingua-italiana\/","title":{"rendered":"Storia della lingua Italiana"},"content":{"rendered":"<h2>Sviluppo della lingua fin dalle sue origini<\/h2>\n<p>La lingua italiana si \u00e8 evoluta nel corso del tempo secondo un <strong>processo lungo e graduale<\/strong>, che inizia alla fine della caduta dell\u2019Impero Romano, nel quinto secolo.<\/p>\n<p>Fino ad allora, il latino \u00e8 stato diffuso e imposto in tutto l\u2019Impero come \u201clingua franca\u201d, o come lingua condivisa.<\/p>\n<p>In seguito alla caduta dell\u2019Impero Romano, <strong>le forme vernacolare e locale della lingua hanno avuto un ruolo importante <\/strong>della societ\u00e0 e nella vita di tutti i giorni dell\u2019intera popolazione.<\/p>\n<p>Per qualche secolo, e specialmente durante il Medioevo, <strong>la lingua dominante nel linguaggio culturale era il latino<\/strong>, usato nelle universit\u00e0 europee, in tutti gli atti ufficiali e in varie procedure ecclesiastiche.<\/p>\n<h3>I primi documenti scritti in italiano<\/h3>\n<p>I<strong> primi documenti scritti in vernacolare<\/strong> (lingua prediletta dalla maggior parte della popolazione del tempo) risalgono al 960.<\/p>\n<p>Erano chiamati <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Placiti_cassinesi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Placiti Cassinesi<\/a>, perch\u00e9 alcuni territori situati nei pressi della citt\u00e0 di Capua, in Campania, appartenevano al monastero dei monaci Benedettini.<\/p>\n<p>Dall\u2019inizio del XIII secolo, buona parte della letteratura (in particolare le poesie) inizia ad essere pubblicata in italiano regionale. I <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Scuola_siciliana\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Poeti Siciliani<\/a>, con il loro contributo significativo, ne furono i maggiori promotori nel XIII secolo, <strong>seguiti successivamente dai toscani, di cui <\/strong><a href=\"https:\/\/ils.simonemontanari.com\/it\/blog\/dante-alighieri\/\">Dante Alighieri<\/a>, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Giovanni_Boccaccio\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Giovanni Boccaccio<\/a> e <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Francesco_Petrarca\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Francesco Petrarca<\/a> <strong>furono gli esponenti principali<\/strong>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/FlGPPKwujcM?si=bGBGOHrvI7MNNqWj\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<h2>La fondazione dell\u2019italiano moderno<\/h2>\n<p>Dal punto di vista storico, possiamo affermare che il <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Dialetto_toscano\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Dialetto Toscano<\/a>, alto o colto, in cui hanno scritto tre dei pi\u00f9 importanti poeti del XIII secolo (Alighieri, Boccaccio e Petrarca) <strong>pu\u00f2 essere considerato come la base dell\u2019italiano moderno<\/strong>.<\/p>\n<p>La lingua italiana, come la conosciamo oggi, \u00e8 il risultato di un lungo processo di evoluzione e dibattito iniziato nel Seicento sulla forma corretta della lingua da utilizzare sia nello scritto che nel parlato. Quest&#8217;ultima questione rimase in sospeso per qualche tempo. Alla fine dell&#8217;Ottocento, molti scrittori e personaggi culturali del tempo applicarono il modello Toscano in molti aspetti della lingua.<\/p>\n<p>Quando parliamo di fondazione dell&#8217;italiano moderno, dobbiamo tenere in considerazione diversi aspetti storico-sociali che hanno da sempre caratterizzato l&#8217;Italia e la sua lingua.\u00a0Per secoli, prima dell\u2019<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Proclamazione_del_Regno_d%27Italia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Unit\u00e0 d\u2019Italia<\/a> nel 1861, <strong>il Paese era diviso in tanti stati diversi<\/strong>, solitamente governati da domini stranieri. Quando l\u2019Italia fu riunita nel 1861, il Toscano divenne la lingua ufficiale del Paese.<\/p>\n<p>All\u2019interno della popolazione italiana, comunque, c\u2019erano <strong>alti tassi di analfabetismo<\/strong>. Tale analfabetismo continu\u00f2, in maniera predominante nelle regioni rurali, fino agli anni Cinquanta del Novecento.<\/p>\n<p><strong>I dialetti furono utilizzati come lingua parlata di tutti i giorni per secoli<\/strong>, chiunque fosse in grado di esprimersi e comunicare in italiano, lo faceva usando aspetti grammaticali, lessicali e fonetici influenzati direttamente dai dialetti locali e regionali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-6286\" src=\"https:\/\/ils.simonemontanari.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/11\/Divina-commedia-752x501.png\" alt=\"\" width=\"752\" height=\"501\" srcset=\"https:\/\/ils.simonemontanari.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/11\/Divina-commedia-752x501.png 752w, https:\/\/ils.simonemontanari.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/11\/Divina-commedia-1182x788.png 1182w, https:\/\/ils.simonemontanari.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/11\/Divina-commedia-376x250.png 376w, https:\/\/ils.simonemontanari.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/11\/Divina-commedia-768x512.png 768w, https:\/\/ils.simonemontanari.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/11\/Divina-commedia-1040x693.png 1040w, https:\/\/ils.simonemontanari.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/11\/Divina-commedia.png 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 752px) 100vw, 752px\" \/><\/p>\n<h3>L\u2019uso del dialetto in Italia<\/h3>\n<p>L\u2019uso dei dialetti in Italia rappresenta<strong> un caso unico, comparato con il resto dell\u2019Europa.<\/strong> Anche oggi, in molte parti d\u2019Italia, i dialetti sono utilizzati per la comunicazione informale in diverse situazioni sociali, soprattutto in famiglia.<\/p>\n<p>Contrariamente alla concezione comune, in alcune regioni italiane, i <a href=\"https:\/\/ils.simonemontanari.com\/it\/blog\/dialetti-lingua-italiano\/\">dialetti sono abbondantemente utilizzati<\/a> e non solamente tra le generazioni pi\u00f9 anziane. Tra le generazioni pi\u00f9 giovani l\u2019italiano standard ha la prevalenza, tuttavia molti ragazzi riescono facilmente ad esprimersi nel proprio dialetto, o almeno a comprenderlo, in situazioni informali.<\/p>\n<p>Vale la pena anche ricordare che i dialetti, cos\u00ec come gli accenti, <strong>possono cambiare anche all\u2019interno della stessa regione<\/strong>.<\/p>\n<p>Prendiamo come esempio il caso della Toscana: non esistono veri e propri dialetti ma l\u2019<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Dialetto_toscano\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">accento fiorentino<\/a> \u00e8 notevolmente differente da quello di Pisa o Livorno, o da quello di Lucca o Arezzo.<\/p>\n<p>Nelle altre regioni, \u00e8 facile rilevare le differenze dialettali tra localit\u00e0 diverse nella stessa provincia, o anche, addirittura a qualche chilometro di distanza.<\/p>\n<h3>Dialetti e Italiano regionale<\/h3>\n<p>Per molto tempo, i dialetti (sviluppatisi dal dialetto toscano) sono stati considerati i \u201cparenti poveri\u201d dell\u2019italiano standard. Tale considerazione, in realt\u00e0, \u00e8 completamente errata, poich\u00e9 <strong>i dialetti rappresentano vere e proprie realt\u00e0 culturali<\/strong>.<\/p>\n<p>Infatti, negli ultimi cinquant&#8217;anni, molti dei termini regionali toscani, lombardi, veneti, napoletani e siciliani,<strong> sono entrati a far parte dell\u2019uso della lingua nazionale<\/strong>. I dialetti sono quindi diventati argomento di interesse per i linguisti e sono utilizzati sia in letteratura che in poesia.<\/p>\n<p>In passato, molti erano i pregiudizi sull\u2019uso del dialetto. Si credeva che l\u2019italiano standard fosse la lingua della borghesia, dell\u2019alta societ\u00e0, mentre i dialetti appartenevano alla terza classe: contadini e\/o classe operaia. Oggi, per\u00f2, questo pregiudizio \u00e8 quasi del tutto scomparso. Per esempio, recenti statistiche hanno rivelato che in Veneto, una delle regioni italiane pi\u00f9 economicamente sviluppate, circa <strong>la met\u00e0 della popolazione parla in dialetto <\/strong>sia con i familiari che con gli amici.<\/p>\n<p>Basta recarsi nelle bellissime citt\u00e0 venete, ricche di storia, come Venezia, Padova, Treviso, Verona o Vicenza, per accorgersi di <strong>quanto il dialetto sia presente nei centri urbani.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-6284\" src=\"https:\/\/ils.simonemontanari.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/11\/Dialetti_parlati_in_Italia-752x973.png\" alt=\"\" width=\"752\" height=\"973\" srcset=\"https:\/\/ils.simonemontanari.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/11\/Dialetti_parlati_in_Italia-752x973.png 752w, https:\/\/ils.simonemontanari.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/11\/Dialetti_parlati_in_Italia-1182x1530.png 1182w, https:\/\/ils.simonemontanari.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/11\/Dialetti_parlati_in_Italia-768x994.png 768w, https:\/\/ils.simonemontanari.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/11\/Dialetti_parlati_in_Italia-1187x1536.png 1187w, https:\/\/ils.simonemontanari.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/11\/Dialetti_parlati_in_Italia-1582x2048.png 1582w, https:\/\/ils.simonemontanari.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/11\/Dialetti_parlati_in_Italia-1040x1346.png 1040w, https:\/\/ils.simonemontanari.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/11\/Dialetti_parlati_in_Italia.png 1813w\" sizes=\"auto, (max-width: 752px) 100vw, 752px\" \/><\/p>\n<h3>La diffusione dell\u2019italiano standard<\/h3>\n<p>Negli anni Cinquanta, il Paese affronta un periodo di completa ricostruzione politica, sociale, economica e delle infrastrutture. <strong>Meno del 20% della popolazione italiana parlava italiano nella vita di tutti i giorni.<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;analfabetismo totale e parziale erano ampiamente diffusi in vari gruppi della popolazione. <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Costituzione_della_Repubblica_Italiana\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La Costituzione Italiana<\/a>, fondata nel 1948, forn\u00ec <strong>a tutti il diritto all\u2019educazione scolastica di base.<\/strong><br \/>\nCerto, in alcune situazioni, tale diritto allo studio non era completamente garantito. L\u2019accesso all\u2019educazione pi\u00f9 alta o alle universit\u00e0 era quasi del tutto riservato ai figli di famiglie ricche e benestanti, mentre i bambini provenienti dalla classe operaia, o contadina, finivano per diventare una risorsa economica per la famiglia.<\/p>\n<p>Questo comportava che molti bambini non avevano la possibilit\u00e0 di terminare la scuola primaria, anche se la legge prevedeva una permanenza nella scuola fino ai 16 o 18 anni, prima di prendere parte al servizio militare.<\/p>\n<p>Forse, inaspettatamente, <strong>l\u2019evento che ha avuto maggiore impatto, <\/strong>avviando l\u2019unificazione della lingua, fu l\u2019<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Televisione_in_Italia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">introduzione della televisione<\/a><strong>.<\/strong><\/p>\n<p>I programmi TV iniziano ad essere trasmessi dalla <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Rai\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">RAI<\/a>. Nel 1954, l\u2019emittente trasmetteva solo un canale. Negli anni successivi, negli anni del boom economico, 1958 e 1962, la televisione non era solo un modo per riunire le persone (solo una minima parte della popolazione possedeva un televisore), ma anche un mezzo per<strong> trasmettere programmi culturali e modelli linguistici<\/strong>.<\/p>\n<p>Tra il 1960 e il 1968, la RAI trasmetteva, nel tardo pomeriggio, uno show chiamato \u201c<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Non_%C3%A8_mai_troppo_tardi_(programma_televisivo)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Non \u00e8 mai troppo tardi<\/a>\u201d, presentato dal maestro Alberto Manzi. Grazie a questo programma, molte persone<strong> analfabeti o parzialmente analfabeti, impararono a leggere e scrivere.<\/strong> Una stima rileva che, in questo periodo, circa un milione e mezzo di italiani ottenne la licenza elementare.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, crescita economica, migliori condizioni di vita, graduale diffusione dell\u2019educazione e i programmi linguistici in TV incrementarono la diffusione dell\u2019italiano standard.<\/p>\n<h3><strong>TV e italiano standard<\/strong><\/h3>\n<p>Le trasmissioni TV di Stato hanno avuto una funzione educativa, almeno nei primi vent&#8217;anni della sua esistenza.<\/p>\n<p>Dagli anni Ottanta, pi\u00f9 la televisione diventava economicamente proficua, pi\u00f9 gli show diventavano puro intrattenimento, sempre pi\u00f9 banali, talvolta anche volgari e ordinari e lontani dalla realt\u00e0 quotidiana.<\/p>\n<p>Con il passare del tempo, questo ha avuto un impatto negativo sull\u2019educazione culturale delle generazioni pi\u00f9 giovani. La televisione introdusse <strong>un linguaggio molto pi\u00f9 semplice, pieno di espressioni gergali, prive di sintassi <\/strong>e a volte anche scorrette. In altre parole, una forma di \u201cpopulismo linguistico\u201d, progettato per attrarre i giovani e la popolazione che non aveva un&#8217;istruzione completa.<\/p>\n<h2>La lingua italiana oggi<\/h2>\n<h3>Impoverimento della lingua<\/h3>\n<p>L\u2019italiano \u00e8 una lingua caratterizzata da<strong> un ricchissimo vocabolario, espressioni idiomatiche e sfumature semantiche.<\/strong> Un <a href=\"https:\/\/dizionario.internazionale.it\/\">dizionario<\/a> completo di italiano pu\u00f2 contenere <strong>dalle 80,000 alle 250,000 voci.<\/strong><\/p>\n<p>Alcune ricerche portate avanti qualche anno dopo la morte del linguista <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Tullio_De_Mauro\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Tullio De Mauro<\/a> (1932-2017), confermano che, nella conversazione di tutti i giorni, circa la met\u00e0 della popolazione utilizza soltanto 3000 parole.<\/p>\n<p>In pi\u00f9, alcune ricerche simili confermarono che in certi gruppi della popolazione (non necessariamente le pi\u00f9 svantaggiate), <strong>l\u2019uso di determinati aspetti grammaticali fondamentali, <\/strong>come il congiuntivo, \u00e8 scorretto, o a volte completamente tralasciato e ignorato. Grazie al decreto di Stato del 2007, l\u2019obbligo scolastico \u00e8 stato esteso fino ai sedici anni. Ci\u00f2 significa che ora gli studenti devono completare, almeno, 10 anni di educazione scolastica, formata da 5 anni di scuola primaria, 3 anni di scuola media e almeno 2 anni di scuola superiore.<\/p>\n<p>Il compito della scuola, cos\u00ec come della famiglia, \u00e8 quello di provvedere ad <strong>un&#8217;educazione adeguata, culturale e linguistica per i bambini.<\/strong><\/p>\n<p>In qualche caso, questo non accade o non accade completamente, a causa di diversi fattori: la scuola e le lezioni non sono coinvolgenti, il che porta gli studenti a non sviluppare il pensiero critico; la crescente invasione della tecnologia, come smartphone, tablet e social media; il numero sempre minore di lettori; le abilit\u00e0 di scrittura meno accurata o minacciata dai motivi sopracitati.<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 che, in alcune facolt\u00e0 scientifiche universitarie, sono state introdotte prove scritte di italiano per testare le capacit\u00e0 degli studenti. L\u2019<a href=\"https:\/\/ils.simonemontanari.com\/it\/blog\/accademia-della-crusca\/\">Accademia della Crusca<\/a> (l\u2019accademia linguistica italiana), con sede in Villa del Castello de Medici a Firenze, \u00e8 l\u2019organismo responsabile di controllare e registrare tutti i fenomeni e cambiamenti linguistici.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-6287\" src=\"https:\/\/ils.simonemontanari.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/11\/Vocabolario-della-crusca-752x573.jpg\" alt=\"\" width=\"752\" height=\"573\" srcset=\"https:\/\/ils.simonemontanari.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/11\/Vocabolario-della-crusca-752x573.jpg 752w, https:\/\/ils.simonemontanari.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/11\/Vocabolario-della-crusca-768x586.jpg 768w, https:\/\/ils.simonemontanari.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/11\/Vocabolario-della-crusca-1040x793.jpg 1040w, https:\/\/ils.simonemontanari.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/11\/Vocabolario-della-crusca.jpg 1048w\" sizes=\"auto, (max-width: 752px) 100vw, 752px\" \/><\/p>\n<h3>Prestiti linguistici<\/h3>\n<p>Fin dalla nascita della Repubblica nel 1946, <strong>la lingua italiana ha accolto numerosi termini stranieri.<\/strong><\/p>\n<p>Gi\u00e0 negli anni precedenti, la lingua italiana ha acquisito parole francesi dal mondo della moda, inglesi in ambito sportivo, tedesche nella sfera della filosofia e della psicanalisi.<\/p>\n<p><strong>Il regime Fascista mirava ad eliminare queste \u201ccontaminazioni\u201d allo scopo di preservare la &#8220;purezza&#8221; della lingua italiana<\/strong>. Un esempio lampante viene dallo sport nazionale italiano. Il calcio fu introdotto in Italia verso la fine del XIX secolo da alcuni britannici, insieme ad alcuni termini inglesi, che furono in seguito rimossi e sostituiti durante il regime fascista.<\/p>\n<p>Per esempio, <em>goal<\/em> \u00e8 diventato rete, <em>penalty<\/em> \u00e8 diventato rigore, <em>offside<\/em> \u00e8 diventato fuorigioco e <em>corner<\/em> \u00e8 diventato calcio d\u2019angolo. Nel 1934 e 1938 l\u2019Italia ha vinto la Coppa del Mondo per due volte consecutive, il che ha contribuito a far crescere il ridicolo orgoglio nazionale fascista.<\/p>\n<p>Oggi questa nazionalizzazione della lingua risulta assurda, come nel doppiaggio italiano di alcuni film di Hollywood, quando, per esempio, Scarlett O\u2019Hara in <em>Gone with the Wind<\/em> divent\u00f2 l\u2019italianissima Rossella.<\/p>\n<p>Dopo la Guerra e <strong>fino agli anni Settanta, il francese era la lingua straniera insegnata<\/strong> nelle scuole pubbliche. Allo stesso tempo, per\u00f2, l\u2019inglese decollava grazie alla musica e alla cultura. Anche in Italia l\u2019<strong>inglese<\/strong>, da pi\u00f9 di quarant&#8217;anni ormai, <strong>\u00e8 diventata la prima lingua straniera studiata nelle scuole<\/strong>, acquisendo anche un ruolo sempre pi\u00f9 rilevante in alcuni settori professionali (turismo, IT, pubbliche relazioni ecc.).<\/p>\n<p>L\u2019influenza dell\u2019inglese porta talvolta delle contraddizioni: <strong>nella lingua parlata nel quotidiano, si tende spesso a sostituire una normale parola italiana con un\u2019alternativa inglese<\/strong>. Ad esempio, gli italiani spesso dicono \u201cAndiamo a fare shopping\u201d (Let\u2019s go shopping) invece di usare le parole italiane &#8220;spese&#8221; o &#8220;acquisti&#8221;.<\/p>\n<h3>L\u2019italiano all\u2019estero<\/h3>\n<p>Pur essendo parlato, all&#8217;estero, solo nel Canton Ticino in Svizzera e in poche altre comunit\u00e0 dell&#8217;Istria (tra la Slovenia e la Croazia), l\u2019apprendimento dell&#8217;italiano attira persone di ogni et\u00e0 provenienti da tutto il mondo. Ci\u00f2 ha portato alla nascita di numerose scuole di italiano per stranieri in Italia e di corsi di lingua italiana all\u2019estero in universit\u00e0, in scuole di lingua e negli Istituti Italiani di Cultura.<\/p>\n<p>La motivazione principale che porta molti stranieri a scegliere l\u2019italiano \u00e8 l\u2019<strong>amore per il Paese e per la sua storia e cultura<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sviluppo della lingua fin dalle sue origini La lingua italiana si \u00e8 evoluta nel corso del tempo secondo un processo lungo e graduale, che inizia alla fine della caduta dell\u2019Impero Romano, nel quinto secolo. Fino ad allora, il latino \u00e8 stato diffuso e imposto in tutto l\u2019Impero come \u201clingua franca\u201d, o come lingua condivisa. 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